Presentazione

 

Il comprensorio

Il comprensorio della sede copre alcuni quartieri della città di Bellinzona (la parte Nord della città, le frazioni di Carasso e Galbisio) e il comune di Monte Carasso.

 

 

Bellinzona

 

Monte Carasso

 
           

Organizzazione

  • Direttrice: Lara Pfyffer Gianocca
  • Vicedirettrice: Barbara Pargätzi
  • Consiglio di Direzione: Michele Biondina, Valeria Cefalù
  • Segretaria: Sara Bianchi
  • Custode: Flavio Burà

 

Contatto

 

Antenne

  • Coordinamento delle attività di orientamento scolastico: Barbara Pargätzi
  • Responsabili delle situazioni critiche a scuola: Lara Pfyffer Gianocca, Barbara Pargätzi, Valeria Cefalù, Natascia Guidotti

Docenti SM, docenti SSP e docenti SSC

Arianna Agostinetti, Gian Mattia Bacciarini, Margherita Balcet, Giulia Banfi, Renzo Baranzini, Anita Basile, Sara Bernasconi, Simone Bernasconi, Michele Biondina, Francesca Bomio, Silvia Carlevaro, Christian Casanova, Valeria Cefalù, Tanya Cittadino-AlbergatiAnna Cochet, Prisca Dall'Acqua, Angelica Danielli, Roberta Deambrosi, Michele Ferrini, Federica FrancoCinzia Gervasini, Patrizia Forni-Boila, Massimo Ghitti, Eleonora GianettaMarco Guaita, Thomas Guggia, Mattia Guidotti, Natascia Guidotti, Alessandra Iafigliola, Jaqueline Kriesi, Gea Lombardi, Daniela Mainetti-Lotti, Salvatore Mancuso, Tania Marioni, Simone Merlo, José Manuel Merlos Hernandez, Sheila Mirarchi, Willy Montella, Valérie Morelli, Francesca Mosca, Roger Obertüfer, Barbara Pargätzi, Silvia Pedrani, Daniela Petrova, Lara Pfyffer Gianocca, Milena Pini, Berto Polerà, Luigi Prgjoka, Mariantonietta Riccio, Mirva Polti-Robbiani, Elena Salvi-Ciocco, Francesca Sartore, Letizia Sciolli, Marina Sposetti-Conedera, Nehrin Testoni, Michela Tognetti, Elise Vrij, Simona Wagdy, Roberto Zurmühle

 

 

 Nuova struttura e nuovi obiettivi

Contributo di Gabriele Gendotti
 
La necessità di costruire una nuova sede di scuola media a Bellinzona risale al 1977. Il progetto venne sviluppato solo in parte perché il Cantone, in seguito alle modifiche del piano regolatore intervenute a livello comunale, decise di cercare un'ubicazione diversa da quella inizialmente prevista nelle vicinanze della Scuola d'arti e mestieri. Nel 1999, a distanza di oltre vent'anni, il Consiglio di Stato sottoponeva al Gran Consiglio il messaggio con la richiesta di credito per la progettazione della nuova sede della scuola media 2 di Bellinzona in zona denominata “al Maglio”. Dopo la decisione parlamentare venne dato mandato all'allora Sezione della logistica e degli stabili erariali di preparare il bando e di organizzare il concorso d'architettura.

 

Il bando contemplava, tra le diverse disposizioni, anche l'indicazione che l'edificio dovesse accogliere 350/400 allievi, 16 sezioni, 40 insegnanti e alcune classi di scuola speciale.

I lavori della giuria si conclusero nel marzo 2000 e la scelta premiò la proposta presentata dal compianto architetto Livio Vacchini di Locarno.

Vale la pena di ricordare che la vecchia sede della SM2, che serviva i quartieri a sud della città di Bellinzona era stata definita, fin dalla sua creazione nel 1981, come provvisoria.

Dopo un inserimento temporaneo nello stabile della ex-caserma militare, la SM2 si era trasferita presso l'edificio lasciato libero dalla Scuola cantonale di commercio. Gli inconvenienti di una simile sitemazione logistica si sono manifestati subito e moltiplicati nel tempo, rafforzando la necessità di una nuova sede adeguata alle esigenze di allievi e docenti. Nel corso dell'ultimo ventennio, ma segnatamente negli utlimi dieci anni, gli sforzi del Cantone e della città di Bellinzona per realizzare una sede confacente sono stati numerosi e costanti. La nuova realizzazione ha reso superflua l'edificazione di una nuova scuola media a Sementina e il Dipartimento ha proceduto pure a modificare i comprensori delle scuole medie cittadine. Inoltre gli allievi provenienti da Montecarasso fanno capo ora alla nuova SM2 e non più a quella di Giubiasco, considerato come questa sede sia ormai satura.

L'iter realizzativo della nuova sede è stato lungo e tormentato. Ad un certo momento si ventilò anche l'abbandono del progetto, ma la tenacia e la determinazione di chi credeva nella necessità di quest'opera ebbero il sopravvento.

Come si ricorderà il Consiglio di Stato chiese inizialmente un importo di 26,7 milioni di franchi nel marzo 2003, importo ritenuto ancora eccessivo dalla Commissione della gestione e delle finanze. Questa circostanza ha imposto una revisione importante del progetto iniziale che si è poi tradotta in un'ulteriore contenimento dell'investimento entro limiti in grado di ottenere il necessario consenso. Il credito stanziato nel gennaio 2005 dal Gran Consiglio, sulla base di un documentato ed esaustivo rapporto della Commissione della gestione fu – al termine di un vivace dibattito – di 22,8 milioni.

Ora, a pochi anni di distanza, possiamo finalmente inaugurare questo edificio la cui realizzazione è avvenuta nel rispetto dei tempi e dei crediti concessi. È certamente motivo di soddisfazione poter consegnare ufficialmente ad allievi, docenti, direzione, genitori e alla comunità di Bellinzona questa nuova struttura funzionante e pronta ad assicurare alla nostra gioventù momenti di crescita culturale ed educativa. Oggi l'istituto scolastico riunisce per la prima volta sotto un unico tetto le sue componenti. L'augurio è che questa nuova realizzazione possa essere uno stimolo per continuare ad assicurare una scuola di qualità, attenta alle esigenze dei nostri giovani che necessitano più che mai non solo di strutture scolastiche funzionali, ma anche di persone in grado di seguirli con professionalità ed impegno. Il contributo dei docenti e dei genitori in questo ambito è – ancora una volta – essenziale e indispensabile.